A volte restiamo stupiti dalla capacità di reazione dell’economia americana.

I dati che ci vengono forniti parlano di un tasso di disoccupazione sceso ai livelli pre-crisi del 2007.

Ma a volta bisogna andare un po’ più in profondità nell’analisi e non fermarsi in superficie.

È vero che il tasso di disoccupazione è sceso ma dal grafico che vi proponiamo di seguito è evidente che i nuovi occupati sono in gran parte part-time.

La qualità dei nuovi occupati si è quindi deteriorata, come sta avvenendo del resto anche in Italia.

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Non solo, anche il potere di acquisto dei salari sia nominale che reale, è ben lontano dai livelli del 2007.

Anzi dal punto di vista del potere di acquisto reale il consumatore americano è tornato ai livelli del 1991!

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Questo è un processo devastante di trasferimento di ricchezza verso le elite finanziarie ai danni dei lavoratori.

La deflazione si trasformerà ben presto, anzi lo sta già facendo, in deflazione salariale costringendo i lavoratori ad accettare stipendi via via sempre inferiori.

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