Mercato obbligazionario

Cos'è il mercato obbligazionario

Scopriamo insieme lo strumento che consente a Stati e imprese di reperire finanziamenti

Pubblicato mercoledì 21 dic

Il mercato obbligazionario consente a Stati, enti di varia natura e imprese di emettere degli strumenti di debito, chiamati obbligazioni o bond, per sopperire alle proprie carenze di liquidità, finanziandosi mediante la raccolta di denaro proveniente da investitori privati, con un meccanismo analogo a un prestito.

Il mercato obbligazionario è oggetto di grande attenzione da parte degli investitori ed è anche molto complesso nella sua composizione.


Le emissioni obbligazionarie si dividono in tre macro-categorie denominate:


  1. Sovereign Bond: titoli di stato che una nazione emette per finanziarsi in cambio di un interesse;
  2. Corporate Bond: titoli obbligazionari emessi da società che si finanziano in cambio di un interesse;
  3. Supernational Bond: titoli obbligazionari emessi da organizzazioni internazionali come la Banca Europea degli Investimenti (BEI) o la Banca Mondiale (WB).


È interessante notare come all’interno di queste aree vi siano ulteriori sottogruppi, fra i quali figurano gli High Yield Bond e gli Emerging Market Bond. Queste due categorie hanno una volatilità, ovvero un’oscillazione di prezzo, maggiore rispetto a un titolo di Stato, quindi un rischio maggiore di veder variare in positivo o negativo il proprio capitale investito.

Il loro andamento e il loro flusso cedolare (interessi) è condizionato da due fattori:


Per entrambi i fattori vale la regola per cui se aumentano scende il valore dei titoli e se scendono sale il valore dei titoli.

Non sempre i mass media aiutano a comprendere le opportunità presenti su queste due tipologie di obbligazioni. Al contrario, spesso i media spingono gli investitori a stare alla larga da queste asset class quando in realtà rappresentano un’ottima opportunità di investimento e ne suggeriscono l’acquisto quando i corsi ormai sono saliti molto di valore.


Nell'ottobre del 2020, molti dei nostri approfondimenti suggerivano la pericolosità nell'investire nei titoli High Yield, ma come si evince dal seguente grafico, questi sono cresciuti di valore e hanno anche staccato delle corpose cedole di interesse.



Figura 1 - I titoli High Yield nell'ottobre 2020




Quando le obbligazioni High Yield possono rappresentare un’importante opportunità di acquisto?


Partiamo da un’analisi.

Negli anni tra il 2008 e 2022, in un contesto macroeconomico caratterizzato da tassi a zero, l’attenzione degli investitori si è spostata verso tipologie di obbligazioni diverse dai canonici titoli di Stato che non presentavano più rendimenti interessanti.


Consideriamo l'analisi sullo spread, non tenendo conto del tasso di sconto.

L'immagine sottostante rappresenta l'andamento degli spread di credito sulle obbligazioni Emerging Market. L’aver acquistato questa tipologia di titoli in corrispondenza dei punti cerchiati nell’immagine, in cui il valore era molto alto, avrebbe garantito all'investitore un flusso cedolare consistente e un forte incremento del capitale, dovuto alla successiva contrazione degli stessi.



Figura 2 - L'andamento degli spread di credito sulle obbligazioni Emerging Market



Le stesse considerazioni valgono per l'immagine sottostante, che riporta l'andamento delle obbligazioni High Yield.



Figura 3 - L'andamento delle obbligazioni High Yield


I vantaggi garantiti dall'acquisto di queste obbligazioni, quando lo spread è particolarmente alto rispetto alla sua media storica, sono:

  1. Percepire interessi (cedole) più alti nell’ordine del 10-15% in più; l’obbligazione acquistata con lo spread alto distribuisce infatti interessi annui considerevoli;
  2. Possibilità di forte incremento del valore del capitale, come conseguenza della riduzione dello spread; la riduzione dello spread a partire dal cerchio rosso fa sì che il valore delle obbligazioni cresca in modo molto significativo.